Milano, 2 marzo 2026 - La 17ª edizione de La Corsa Rosa® ha trasformato il centro storico di Brescia in un grande spazio di partecipazione collettiva, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi del calendario promosso da UISP Brescia in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Domenica 1° marzo oltre 7.000 persone hanno attraversato la città correndo o camminando insieme, riempiendo piazza Vittoria di rosa e dando vita a un colpo d’occhio che racconta una comunità viva, consapevole e partecipe.
Tra i gruppi più numerosi, quello di “Ilenia – Noi corriamo con te”, che ha sfiorato le 900 partecipanti, confermandosi una delle presenze più significative della manifestazione. A seguire “Cuore di Donna”, con oltre 450 iscritte, e il gruppo delle “Amiche”, con 386 partecipanti. Numeri che non rappresentano soltanto adesioni, ma reti di solidarietà, percorsi condivisi e un impegno costante nella diffusione della cultura della prevenzione.
La Corsa Rosa non è infatti solo un evento sportivo. È un momento pubblico dedicato alla salute femminile e alla consapevolezza. Forte il coinvolgimento del mondo sanitario e delle realtà impegnate nella tutela della salute, con un messaggio chiaro: la prevenzione salva la vita. Come ha ricordato la chirurga Marzia Belloni durante la manifestazione, «i controlli non devono spaventare», richiamando l’importanza della diagnosi precoce come atto di responsabilità e cura verso sé stesse.
La manifestazione ha avuto ampia visibilità mediatica: la diretta della trasmissione “In Piazza con Noi”, con le telecamere di Teletutto e le frequenze di Radio Bresciasette, ha accompagnato l’intera mattinata, amplificando il messaggio centrale della Corsa Rosa: prevenzione, rispetto, contrasto alla violenza di genere.
Durante la mattinata non sono mancati i momenti istituzionali, con la presenza della Sindaca Laura Castelletti, dell’Assessore allo Sport Alessandro Cantoni e dell’Assessora alle Pari Opportunità Anna Frattini, a testimoniare l’attenzione dell’amministrazione verso un evento che tiene insieme sport, salute e impegno civile. La sindaca ha sottolineato come la Corsa Rosa sia «un successo che cresce ogni anno», diventato nel tempo un patrimonio per l’intera città.
Un risultato di questa portata è possibile solo grazie a una rete ampia e strutturata. Un ringraziamento speciale va ai partner e sponsor che hanno sostenuto l’edizione 2026: Cotonella, Naming Sponsor della manifestazione, e BCC Brescia, Official Pink Sponsor, insieme a Bossoni S.p.A., McDonald’s Brescia, CFP Serramenti, CGIL, Coldiretti, Coop, Farmacia De Michelis, Florarici, Sandro Fabiani Group e Caffè della Stampa.
Fondamentale anche il contributo delle associazioni e delle realtà sociali del territorio, tra cui ADOSBrescia – Associazione Donne Operate al Seno, Cuore di Donna, ADPI – Associazione Donne, Politica e Istituzioni, Centro Antiviolenza Casa delle Donne – CaD Brescia, Butterfly – Centro Antiviolenza e Case Rifugio, ANVOLT Brescia – Volontari Lotta contro i Tumori, il Coordinamento Donne Pensionate Spi Cgil Cisl Uilp Uil Brescia, “Se non ora quando” Comitato di Brescia, Unione Italiana Ciechi di Brescia e molte altre realtà impegnate sui temi della prevenzione e dei diritti delle donne.
“Vedere oltre 7.000 persone in piazza è per noi motivo di grande soddisfazione e responsabilità – ha dichiarato Paola Vasta, presidente di UISP Brescia – Questo risultato è il frutto di un lavoro corale che coinvolge tutto lo staff UISP, a partire da Emanuele Petromer, coordinatore delle attività, e decine di volontarie e volontari che hanno lavorato per settimane alla preparazione dei pacchi gara, all’allestimento e disallestimento dell’area e alla gestione del percorso. A tutte e tutti va il nostro grazie più sincero: la Corsa Rosa è possibile perché c’è una comunità che si mette a disposizione con competenza, passione e spirito di servizio”.
La Corsa Rosa si conferma così molto più di una camminata: è uno spazio pubblico di educazione al rispetto, di promozione della salute e di affermazione dei diritti. Un luogo simbolico in cui la città sceglie di mettersi in movimento non solo per fare sport, ma per rafforzare consapevolezza e responsabilità collettiva.
Brescia ha risposto, ancora una volta, con partecipazione e convinzione. E quei 7.000 passi raccontano una direzione chiara.